Jonathan Franzen. Libertà



Probabilmente Libertà diventerà un bestseller moderno. Probabilmente, perchè i presupposti ci sono tuttti, anche se le strade dell'editoria e quelle del mercato non sempre si incontrano.

Antefatto. Jonathan Franzen, ormai non più promettente ma acclamato scrittore americano, nel 2012 pubblica il suo nuovo romanzo, intitolato semplicemente Freedom, ovvero libertà. La fuga di notizie nei mesi precedenti la pubblicazione anticipa che il nuovo lavoro di Franzen, dopo l'acclamato Le correzioni, sia degno dei più grandi romanzi americani mai scritti. Addirittura Obama, in quanto Presidente, lo legge in anteprima, sfoggiandolo nelle passeggiate in famiglia nella vacanza estiva del 2012. Ovviamente, una pubblicità più grande e planetaria Franzen non avrebbe mai potuto sognarla.

Nonostante tutto il clamore e le promesse di grandeur, Libertà non delude nessuna delle aspettative, e poggia interamente su una certezza: Jonathan Franzen è un talento della scrittura e della costruzione. E dire che non è facile mantenere il ritmo alto per oltre seicento pagine, quando l'incipit è solamente quello della crisi familiare dei Berglund, normale famiglia del Midwest alle prese con due figli in età da college. Invece, pagina dopo pagina, come un fine amanuense, Franzen dona ad ogni personaggio una luce propria, quasi che ognuno potesse vivere senza lo scrittore. I vari Walter, Patty, Richard o Joey fanno parte di un quadro più ampio, che va oltre la narrazione degli episodi per costruire una descrizione profonda degli svariati significati della parola libertà.

E proprio nella volontà di declinare il titolo del romanzo sta la grandezza del libro, che può essere visto, senza alcuna esagerazione, come un'opera dal forte retrogusto filosofico. Libertà dunque può essere la lotta dentro ognuno di noi per sfuggire dal proprio passato e da una vita già confezionata (Patty). Oppure è la necessità di emergere quando si ha la sensazione di essere un perdente nato (Walter). Ma c'è anche la libertà del talentuoso Richard Katz, cantante di alternative rock che per trovare la vena artistica ha bisogno di vivere in piena libertà, rifuggendo i rigidi schemi della discografia.
Ma Franzen parla anche di un intero paese, gli Stati Uniti, che per la propria libertà decide di condurre guerre come quella in Iraq, sulla cui necessità l'idea dello scrittore emerge in maniera chiara.

Le fonti di ispirazione dell'autore sono molteplici, e spuntano fuori nelle pagine del romanzo. Tra queste, il pretesto di inserire nella narrazione personaggi come Michael Stipe, Jeff Tweedy ed i Bright Eyes è un forte richiamo al retroterra nel quale cresce questa opera.

Libertà è dunque un grande romanzo, che nelle ultime pagine addirittura commuove, un sentimento (forse l'unico) che nelle 600 pagine il lettore non aveva ancora provato. Per una storia che parte dalla anonima St. Paul (Minnesota) con una altrettanto anonima famiglia non è male. 

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